Il kick-off meeting del progetto ITCH-AMP – Integrating Transborder Collaboration for Combating High-Resistance Bacteria with AI-Enhanced Modified Phages si è svolto tra Sion e Monthey (Svizzera), segnando l’avvio ufficiale delle attività progettuali.
Il progetto, iniziato il 1° gennaio 2026, ha una durata prevista di 30 mesi e un budget complessivo di 732.174 €. Finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera, ITCH-AMP affronta la crescente sfida dell’antibiotico-resistenza (AMR), con particolare attenzione alle infezioni associate ai biofilm batterici.
Per l’Università del Piemonte Orientale (UPO), capofila del progetto, hanno partecipato il Prof. Alberto Massarotti, la Prof.ssa Letizia Fracchia e la borsista Andrea Chiara Sansotera, afferenti al Dipartimento di Scienze del Farmaco.
La sessione mattutina, tenutasi a Sion, si è aperta con i saluti istituzionali di Elena Recchia (Project Manager) e Yves Darbellay (Rappresentante del Cantone Vallese), che hanno portato i contributi dell’Autorità di Gestione, della Regione Lombardia, della Regione Piemonte e dei Cantoni Ticino e Vallese. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dei partner di progetto Precise Health SA (Svizzera) e Adamastor Bioservices Srl (Italia).
Nel pomeriggio, i partecipanti si sono spostati presso BioArk a Monthey, con una visita agli spazi del parco tecnologico vallese. BioArk, insieme a HES-SO Valais-Wallis, partecipa al progetto in qualità di organizzazione associata.
L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale per il coordinamento iniziale delle attività, favorendo il confronto tra i partner e la definizione delle prime fasi operative. Il progetto mira a sviluppare una piattaforma biotecnologica transfrontaliera per la progettazione e validazione di terapie innovative basate su batteriofagi e proteine ingegnerizzate, supportate da strumenti di intelligenza artificiale.